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L'abitazione genovese del grande navigatore

La casa di Cristoforo Colombo

Nella prima metà del 1400 il nonno ed il padre di Cristoforo Colombo decisero di trasferirsi da Fontanabuona a Genova, poiché la città offriva migliori prospettive per la loro attività. I Colombo erano tessitori e commercianti di lana e si pensa che anche Cristoforo, prima di diventare marinaio e navigatore, abbia esercitato il mestiere di lanaiolo. Quella che vediamo nei pressi di Porta Soprana risulta essere

l'ultima dimora della famiglia Colombo, ricostruita forse nel Seicento. Più probabilmente, la casa secentesca fu costruita sopra i resti dell’abitazione originaria. L’edificio si sviluppa su tre piani, ognuno dei quali si compone di tre locali abbastanza ampi. Il Comune acquistò la casa nel 1887 e vi fece murare una lapide commemorativa: "Qui, nell'abitazione paterna Cristoforo Colombo trascorse l'infanzia e la prima giovinezza".
Di Cristoforo Colombo sono conservate a Palazzo Tursi alcune lettere autografe, il codice dei privilegi che gli furono concessi dai sovrani di Spagna, una teca con parte delle sue ceneri, scoperte a Santo Domingo nel 1887

 

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