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 Bruno Lauzi, insieme a De Andrè, Bindi, Tenco, Gino Paoli, Gianfranco e Gianpiero Reverbereri fa parte dei fondatori della “Scuola genovese dei cantautori”

Bruno Lauzi

Insieme a Fabrizio De Andrè, Umberto Bindi, Luigi Tenco, Gianfranco e Gianpiero Reverbereri e Gino Paoli c’era anche Bruno Lauzi a far parte dei fondatori della “Scuola genovese dei cantautori”.

Nato nell’”italiana” Eritrea l’8 agosto del 1938 cresce all’ombra della lanterna dove muove i suoi primi passi, quando forma un primo gruppo musicale col suo compagno di liceo, Luigi Tenco. Siamo negli anni cinquanta e Bruno, appassionato di poesia e letteratura si iscrive alla facoltà di legge ma la passione per la musica lo porterà a lasciare gli studi a solo due esami dalla Laurea. Nel 1968 sposa Giovanna Coprani, la compagna e collaboratrice di una vita, dalla loro unione nasce Maurizio, musicista anche lui.

Nel 1960 il debutto, Giorgio Gaber incide “Bella”, una canzone di Bruno su testo di Mogol. che segna l’inizio della sua carriera.

In poco tempo si fa conoscere anche come cantautore raggiungendo la celebrità con brani come:

A Bertuela

O frigideiru

Ritornerai

Ti ruberò

Margherita

Viva la libertà, e Il poeta

La sua vena artistica lo porterà a collaborare con artisti come Mogol e Lucio Battisti, Mina, I Nomadi, Edoardo Bennato, Enzo Jannacci, Mia Martini, Ornella Vanoni, Mino Reitano, Pino Donaggio, Marcella Bella, Lino Toffolo ed altri mettendo la firma su brani come:

“Piccolo uomo”  “Almeno tu nell'universo”  cantate da Mia Martini

“L’appuntamento” “E poi tutto qui” cantate da Ornella Vanoni

“E penso a te”, “Amore caro amore bello”, “L'aquila” e “Un uomo che ti ama” cantate da Lucio Battisti

“Lei non è qui... non è là” cantata da Edoardo Bennato

scrive anche canzoni per bambini (Johnny Bassotto e La tartaruga le più famose) e partecipa a numerosi programmi televisivi e negli anni novanta collabora con un emergente gruppo genovese: “I Buio Pesto.

Nella sua carriera anche anche una partecipazione al Festival di Sanremo nel 1965 con la canzone “il tuo amore”.

Proprio Sanremo sarà il teatro di una tragedia che lo segnerà, il suicidio dell’amico Luigi Tenco durante il festival del 1967.

Affetto dal morbo di Parkinson muore nel 2006 per un cancro al fegato.