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San Siro e il Basilisco

 

All'inizio di via San Siro (partendo da via San Luca) si può notare, fra le arcate di un negozio del primo palazzo a sinistra, una lapide che riporta un'iscrizione in Latino

 

"HIC EST PUTEUS ILLE
EX QUO BEATISSIMUS SYRUS
EPISCOPUS QUONDAM JANUENSIS
EXTHRASIT DYRUM SERPENTEM
NOMINE BASILISCUM CCCCCLXXX"

"Qui è il pozzo
dal quale il beatissimo Siro,
Arcivescovo di Genova,
fece uscire il terribile serpente
di nome Basilisco - 580"

 

Del pozzo non v'è più traccia ma andiamo con ordine. Secondo varie leggende europee il Basilisco, un mostricciattolo di piccole dimensioni (circa 20 cm secondo Plinio il Vecchio) col corpo di serpente e la testa di gallo, era capace di uccidere col fiato e con lo sguardo. L'unico modo per liberarsi della sua pericolosa presenza era quello di utilizzare uno specchio per far sì che si uccidesse da solo.
Il vescovo Siro, nonostante le poche notizie certe su di lui, non fu una figura leggendaria. Nato probabilmente a Molassana nel IV secolo, fu affidato dai genitori al vescovo Felice che lo fece diacono e lo inviò a Sanremo ad imparare il mestiere. Durante la sua permanenza nella Riviera di Ponente fece miracoli ed esorcismi; poi fu richiamato a Genova e alla morte di Felice gli succedette alla guida della diocesi cittadina.
La leggenda narra che proprio durante il suo episcopato in città ci fosse, ospite indesiderato, un basilisco e che avesse trovato rifugio in un pozzo vicino alla chiesa dei Dodici Apostoli (l'attuale chiesa di San Siro). La popolazione ne era comprensibilmente atterrita e pregò il vescovo Siro di intervenire. Dopo tre giorni di preghiera e digiuno Siro si recò al pozzo, vi calò un secchio e in qualche modo convinse il basilisco ad entrarvi e ad abbandonare per sempre la città.
Del pozzo non v'è più traccia. Nel 1347 il Doge Giovanni Da Murta lo fece chiudere e apporre la lapide di cui abbiamo detto all'inizio, e successivamente fu eliminato a seguito della risistemazione della zona. Sicuramente si fece un po' di confusione con le date, visto che sulla lapide è riportata come data il 580 (vedi foto) ma le cronache dicono che Siro morì il 29 giugno del 381. Un altro mistero genovese.