Foto di Paola Spinola

 

Belvedere Montaldo

Il Belvedere Montaldo è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della città, un punto di osservazione unico da cui godere di un panorama favoloso sul Centro Storico e il porto. È bene precisare che il Belvedere è solo una parte dell'altrettanto nota Spianata Castelletto, la zona pianeggiante delimitata a Nord da piazza Goffredo Villa.

Il toponimo Castelletto deriva dalla presenza in questa zona di una fortificazione. Le testimonianze più antiche che ne fanno cenno risalgono all'anno 952 quando, presumibilmente, vi era qui una torre dalla quale si potevano difendere i sottostanti nuclei abitativi che gravavano attorno alla chiesa di San Siro, l'antica cattedrale posta al di fuori delle mura cittadine. Con la costruzione della terza cinta muraria nel 1155 (le Mura del Barbarossa) la zona entrò a far parte del sistema difensivo della città, l'antica torre venne ampliata e integrata nelle mura. Data la sua posizione sopraelevata, il Castelletto non era importante solo per la difesa dagli attacchi esterni ma assumeva un ruolo strategico anche per il controllo della città. Nelle continue lotte tra fazioni rivali, che per secoli caratterizzarono la storia di Genova, avere il controllo di quella che, col tempo, divenne un'autentica fortezza, garantiva l'egemonia sulla città e tale importanza, ovviamente, non veniva meno durante i periodi in cui Genova era assoggettata a dominatori stranieri. Proprio perché inviso alla popolazione, il Castelletto fu distrutto durante i moti del marzo-aprile 1849. Per raggiungere la Spianata e il Belvedere Montaldo ci sono diversi modi. Potete arrivarci dalla Circonvallazione a Monte e quindi da piazza Goffredo Villa, oppure partendo dal basso. Un percorso molto suggestivo è quello che inizia da piazza della Meridiana, prendendo la ripida salita di San Francesco e poi, a seguire, la salita alla Spianata di Castelletto. Un percorso un po' faticoso ma affascinante che inizia fra i cinquecenteschi palazzi dei Rolli e termina sui tetti della città. Un'alternativa più "comoda" è quella suggerita dal poeta Giorgio Caproni "Quando mi sarò deciso d’andarci in Paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto…" ...e una volta che ci siete arrivati godetevi il panorama.

Paola Spinola

 

 

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