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Costruita sulla collina di Castello (ora nel quartiere Molo) per volere di Longobardo Ariperto nel 658 risulta essere uno dei più antichi luoghi di culto Cristiano di Genova....

Chiesa di Santa Maria di Castello

Costruita sulla collina di Castello (ora quartiere Molo) per volere del re longobardo Ariperto nel 658, risulta essere uno dei più antichi luoghi di culto cristiano di Genova. La chiesa che vediamo oggi risale al XII secolo, costruita sulle rovine di quella più antica e della quale sono ancora conservate alcune sculture. Il colle del Castello è il primo luogo abitato di Genova, sulla cui sommità sorgeva un castello ed intorno ad esso si era insediata la famiglia feudale degli Embriaci che pose qui il centro del potere politico e religioso della città. Il posto fu scelto per la sua posizione arroccata e quindi al riparo da attacchi saraceni.

Nel 1441, grazie ad una bolla di Papa Eugenio IV, la chiesa fu assegnata ai Domenicani che ne presero possesso l’anno seguente e qui rimasero fino al 2015 quando lasciarono il posto ai padri missionari della Sma. Dal loro insediamento il complesso fu ampliato, vennero costruiti tre chiostri, la sacrestia, il tetto fu rifatto in muratura e divenne un polo culturale importante, al punto che nei successivi secoli molte famiglie fecero costruire le loro cappelle e l’edificio si arricchi di opere dei maggiori artisti.

Dal XVII conobbe un periodo di decadenza, fu anche gravemente danneggiata dai bombardamenti francesi nel 1684. I monaci, per mantenere la struttura, furono costretti ad affittare dei locali.

Risparmiata dalle leggi di soppressione del 1797, nel 1801 si tenne qui una solenne funzione per  il feretro di Papa Pio VI che sostò nella chiesa. Nel 1859 lo Stato espropriò una parte dell’edificio trasformandolo in appartamenti, negli stessi anni fu incaricato Maurizio Dufour di eseguire un restauro che riportasse alla luce le parti medioevali.

Furono invece Fea e Bianchi ad occuparsi del restauro, resosi necessario dopo bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che, in due occasioni, danneggiarono l’edificio: nel 1942 colpito dalle macerie di un edificio crollato nelle vicinanze e nel 1944 durante il bombardamento del porto. In occasione di questo restauro venne recuperata l'originaria architettura romanica della facciata originale. Un ulteriore intervento fu eseguito nei primi anni del 2000.

Parte dell’edificio e destinato a Museo. Realizzato nel 1959, è stato ampliato e rinnovato durante l’ultimo restauro. Al suo interno numerose opere raccolte dai monaci nel corso dei secoli tra le quali una collezione di icone russe donate da Enrico Rovasenda e reperti archeologici che testimoniano la storia più antica di Genova.

Siamo a pochi passi dall'Acquario, non perdete l'occasione di vedere uno degli scorci più suggestivi e nascosti della città. Ho inserito questa meta nell'"Itinerario Porta Soprana".

E come al solito, non dimenticate un buon paio di scarpe comode!!!! Buon divertimento

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