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Il 3 agosto 1492 salpa da Palos con le caravelle Nina, Pinta e Santa Maria. Il 12 ottobre 1492 sbarca in America, data che segnerà l’inizio dell’Età Moderna.

 

Il viaggio di Cristoforo Colombo

 

L’ammiraglio genovese Cristoforo Colombo non ha bisogno di molte presentazioni.

Il 3 agosto del 1451, a Genova, Susanna Fontanarossa diede alla luce un bambino che sarebbe diventato il più famoso tra gli uomini di mare, avviato alla professione del padre Domenico, non tardo a manifestare il suo interesse per il mare e per il mondo sconosciuto, probabilmente non frequentò mai una scuola.

Navigò parecchio attraversando i mari d’Africa e del nord Europa e col tempo abbracciò quella “strana” nuove teoria che la terra fosse rotonda. Allora i commercianti arabi arrivavano in Europa con i loro carichi di spezie che vendevano a peso d’oro ma stavano ben attenti a non svelarne la provenienza, d’altronde raggiungere le Indie via mare era tutt’altro che facile. Da buon genovese, Cristoforo Colombo, ebbe una bella intuizione: “se la terra è rotonda e io vado verso ovest raggiungo le Indie senza dover andare fino in fondo all’Africa e li frego tutti.”

Ottima intuizione se non che i suoi calcoli erano clamorosamente sbagliati (vedi l’importanza della scuola). Riuscì a farsi finanziare l’impresa, non senza difficoltà, dai sovrani di Spagna Ferdinando ed Isabella.

Il 3 agosto 1492 salpò dal porto di Palos e dopo una sosta alle Canarie, il 6 settembre, affronto l’ignoto con le tre caravelle Nina, Pinta e Santa Maria. Il 12 ottobre 1492 sbarca nell’attuale San Salvador, data segnerà l’inizio dell’Età Moderna.

Colombo fece una seconda spedizione l’anno successivo, questa volta con 17 navi e 1500 persone, e ancora nel 1498 e nel 1502.

Colombo era un grande ammiraglio ma faceva fatica a farsi rispettare  dall’equipaggio e sopratutto non accettava i maltrattamenti che gli spagnoli riservavano agli indigeni così il Re gli affiancò Francisco De Bobadilla, tra i due non fu amore a prima vista e Francisco fece arrestare Colombo e lo rispedì in Spagna dove fu giustamente scagionato. Fece il suo quinto ed ultimo viaggio ancora convinto di approdare sulle coste orientali del continente asiatico, 3 delle 4 navi della sua flotta affondarono a causa di un uragano e dopo 8 mesi di navigazione tornò in Spagna malato. Si ritirò e trascorse gli ultimi anni della sua vita povero e dimenticato da tutti.

Il 20 maggio del 1506 muore l’uomo che con la sua tenacia e la sua abilità ha lasciato un segno indelebile nella storia del mondo.

Oggi è considerato uno degli uomini più importanti della storia, l’uomo che ha scoperto l’America e a lui sono dedicate innumerevoli strade, piazze e monumenti.

A Genova puoi visitare i resti della sua abitazione la “Casa di Colombo”.