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Questa lastricata strada genovese è conosciuta per essere stata cantata da Fabrizio De André in una delle sue più famose canzoni intitolata Via del Campo

 

Via del Campo Genova

« Via del Campo c'è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il Paradiso
fosse solo lì al primo piano »
(Fabrizio De André, da Via del Campo, 1967)

 

Via del Campo è una strada lastricata che incrocia in senso trasversale i caruggi del centro storico di Genova. Fa parte di quella sorta di enclave che caratterizza la parte antica della città genovese.

È conosciuta per essere stata cantata da Fabrizio De André in una delle sue più rappresentative canzoni (musicata con Enzo Jannacci), intitolata, per l'appunto, Via del Campo (contenuta nell'album Volume I).

Un tempo luogo di contrabbando e meretricio (che veniva praticato sia nei fondaci adibiti a magazzino sia in alcune tra le più rinomate case chiuse), oggi ha perso molto dell'antico smalto e del fascino peccaminoso che fino a qualche decennio fa la contraddistingueva, limitandosi a funzionare da anello di congiunzione con l'antica porta dei Vacca - passaggio quasi obbligato per i turisti - fra il moderno waterfront del porto antico (recentemente ristrutturato ad opera di Renzo Piano) e l'adiacente via di Pré - luogo della mala per antonomasia - che termina nel complesso romanico della Commenda di San Giovanni di Pré.

All'incirca a metà della via si apre piazza Vacchero, all'interno della quale è situata la Colonna infame fatta costruire per Giulio Cesare Vachero che congiurò contro la Repubblica genovese.

All'inizio di via del Campo, nel trivio pedonalizzato di Piazza Fossatello, si apre la via Lomellini dove ha sede la casa natale di Giuseppe Mazzini, oggi sede del Museo del Risorgimento e dell'Istituto Mazziniano.

In via del Campo si trova il negozio di dischi di Gianni Tassio, grande amico di Fabrizio De André, il quale frequentava fin da giovane il negozio.

L'emporio costituisce una sorta di museo: i passanti possono ascoltare sommessamente le note delle canzoni di Faber mentre in vetrina sono esposte le copertine originali di tutti i dischi pubblicati dal cantautore. All'interno è conservata ed esposta la chitarra Esteve appartenuta a De André. Messa all'asta dalla famiglia a favore di Emergency, fu comprata da Gianni Tassio grazie ad una entusiasmante gara di generosità che coinvolse l'intera città e tenne tutti col fiato sospeso fino all'ultimo secondo. La cifra raccolta (168 milioni e 500 000 lire) è stata utilizzata per costruire un ospedale in Sierra Leone, il quale porta il nome di Fabrizio De André e vede una delle sue corsie intitolata proprio a Via del Campo.

Gianni Tassio è morto nel 2004, l'opera di rinnovare il ricordo di Faber è stata portata avanti dalla moglie Daniela Tassio fino al 24 febbraio 2010.
Lo storico negozio è stato chiuso per due anni ed è stato acquisito dal comune di Genova, riaperto poi nel febbraio 2012 come museo multimediale e sede di memoria storica del cantautore genovese, con la denominazione di Via del Campo 29 rosso.

Da Wikipedia >>>

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