Foto di Paola Spinola

Piazza San Giorgio

La piccola piazza San Giorgio era, in epoca lontanissima, l'antico Foro, collocato al margine della città romana costruita nel III secolo a.C.. Posta a poca distanza dal Mandraccio,

l'antico scalo commerciale, da qui partiva la strada verso il Ponente che, giunta in Valpolcevera, si connetteva alla via Postumia. Nell'XI secolo vi si teneva il mercato della città, in quello che era uno dei rari spazi pubblici della Genova medievale. Da secoli è caratterizzata dalla presenza di due chiese, San Giorgio e San Torpete.
San Giorgio venne fondata prima dell’anno mille (un documento del 947 ne attesterebbe l'esistenza) nella zona precedentemente occupata da una cappella dedicata al santo, il cui culto a Genova risalirebbe al periodo della guerra Greco-Gotica (535-553), quando venne introdotto dagli eserciti bizantini di stanza in città. Le sue forme attuali si devono alla ricostruzione della fine del '600 ad opera dei Teatini, mentre la facciata risale al 1859. Sul palazzo a sinistra, completamente separato dalla chiesa, sorge il campanile, precedentemente torre medievale della famiglia Alberici.
San Torpete, costruita intorno al 1100, divenne chiesa gentilizia della famiglia Cattaneo. Originariamente era in stile romanico, con le tipiche bande bianche e nere, e con la facciata rivolta verso piazza Cattaneo. Col restauro del 1730 fu deciso di modificarne l'orientamento e lo stile, andando così a creare un originale angolo barocco in una zona medievale della città.
Di fronte alle due chiese troviamo il palazzo Gio Andrea De Franchi. Edificato su un preesistente edificio medievale, fu suddiviso in appartamenti nell'Ottocento ma ancora adesso se ne possono ammirare il cinquecentesco portale in marmo, l'atrio e lo scalone. Di particolare pregio è il battiporta, fissato all'interno di una losanga finemente lavorata.
Da piazza San Giorgio partono diverse strade ricche di storia, di curiosità e, ovviamente, locali tipici, quali la Trattoria Sà Pesta in via dei Giustiniani o l'Antica Sciamadda in via San Giorgio: due tappe obbligate per chi vuole gustare la tradizionale cucina genovese.

Paola Spinola