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Sturla è un quartiere residenziale di Genova. Le notizie più antiche riguardanti la zona si riferiscono alle lotte tra fazioni guelfe e ghibelline...

Sturla

Le vicende storiche di Sturla sono strettamente legate a quelle di Genova. La zona fino all'inizio del Novecento, come del resto i due comuni a cui apparteneva (S. Francesco d'Albaro e S. Martino d'Albaro), era formata da piccoli nuclei abitati di contadini e pescatori, fuori dalle principali vie di comunicazione del tempo.

Le notizie storiche più antiche riguardanti la zona di Sturla si riferiscono alle frequenti lotte tra fazioni guelfe e ghibelline che insanguinarono Genova nel Medioevo. Si ha notizie di scontri tre le famiglie Grillo e Vento nel 1179.

 

Nel 1284, Oberto Doria, Capitano del Popolo e Ammiraglio della Repubblica di Genova, nel corso della guerra contro i Pisani, culminata il 6 agosto dello stesso anno con la battaglia della Meloria, schierò le sue navi davanti alla spiaggia di Sturla, in attesa degli eventi.

Il 26 novembre 1322 i Guelfi attaccarono in forze il castello di Sturla, presidio dei ghibellini che da lì potevano dominare la valle del Bisagno. Dopo due giorni gli assedianti, che disponevano anche di un trabucco, colpirono il castello con getti di pietre, danneggiandolo, e il castellano Antonio Doria fu costretto ad arrendersi.

Nel 1363, durante un banchetto dato dal nobile Pietro Malocello in onore di Pietro I, re di Cipro, in visita a Genova, fu misteriosamente avvelenato il doge Simone Boccanegra.

Sturla era un tempo famosa per i suoi zavorristi, i caricatori e scaricatori di zavorra, necessaria alle navi a vela per mantenere il giusto equilibrio durante la navigazione.

Nella zona di Sturla fin dall'Alto Medioevo sorsero, favoriti dalla presenza di idonei approdi, alcuni insediamenti marinari. Questi antichi borghi, con le case dei pescatori affacciate sul mare, restano oggi defilati rispetto al percorso della via Aurelia, che proprio in questo punto si allontana dalla costa.

Vernazzola

Vernazzola, caratteristico borgo marinaro alla foce del rio Vernazza, si trova a poca distanza a levante di Boccadasse, dal quale lo divide il Capo di Santa Chiara. Dalla baia sulla quale si affaccia il borgo, protetta dagli scogli detti Grosso eBernardina, lo sguardo spazia a levante fino al promontorio di Portofino.

Vernazzola, oltre che borgo marinaro, in passato è stato soprattutto un importante approdo, dal quale aveva inizio la via che risalendo la valle Sturla attraverso Bavari portava nell'alta Val Bisagno. Per questa ragione, immediatamente dietro le case della riva sorgeva un tempo un convento di domenicani, con annesso ospitale a servizio dei viaggiatori. Nel tempo. dietro la palazzata di riva sorsero palazzi di villa di famiglie patrizie genovesi ed infine, nel primo Novecento, lussuosi villini in stile Liberty. Come Boccadasse, il borgo conserva intatti le antiche case, l'impianto viario e l'atmosfera di un tempo.

Alcune delle vie intorno a Vernazzola hanno caratteristici nomi ispirati all'antica mitologia classica: Argonauti, Giasone, Icaro, Pelio, Urania. Questi nomi furono attribuiti per volere dell'ultimo sindaco di San Francesco d'Albaro, appassionato cultore del mondo classico, poco prima dell'annessione del comune a Genova, nella seconda metà dell'Ottocento.

Sturla a mare

Vicinissimo a Vernazzola, separato dalla piccola altura che divide il rio Vernazza e il torrente Sturla, si trova il nucleo storico di Sturla, piccolissimo borgo di pescatori, come evidenziato da alcuni toponimi, che si snoda sulla direttrice di Via del tritone, via Tabarca, via Zoagli, Vico del pesce e Via del bragone.

Oggi il borgo, in parte ridimensionato dall'apertura immediatamente a monte della moderna viabilità di scorrimento (via Dei Mille), è composto da poche case raccolte intorno all'antichissimo Oratorio di San Celso, la cui esistenza è documentata dal 1311 anche se fu riedificato in epoca barocca e ricostruito completamente nel 2002.

Boccadasse

Boccadasse si trova subito a ponente del Capo di Santa Chiara; pur facendo parte del quartiere di Albaro, può essere considerato l'ultimo dei piccoli borghi marinari della zona di Sturla.

Di particolare interesse
Chiesa della Santissima Annunziata
Oratorio di San Celso
Oratorio di S. Giovanni Battista e monastero delle Battistine

Castello Turcke,

Convento delle Agostiniane

Chiesetta di S. Chiara, fondata nel XVI secolo