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Interessanti lapidi in piazza Fontane Marose

Piazza delle Fontane Marose. Come per molti altri toponimi genovesi, questo nome evoca qualcosa che non c'è più.

Sul lato sinistro di palazzo Interiano Pallavicino sono presenti tre interessanti lapidi che ci parlano di una fontana ormai scomparsa.
La prima targa in alto risale al 1206 e si riferisce ai lavori per la costruzione di una fontana, "fontis marosae antiquitus appallatae", cioè "chiamata dall'antichità fonte marosa". Questo passaggio può farci supporre che, probabilmente, una fonte fosse preesistente ai lavori citati.
La seconda lapide è del 1427 e testimonia i lavori di pulizia di una cisterna, fornendoci anche una misura: 652 palmi di profondità, 17 metri. Non visibile e non accessibile, tale cisterna è ancora presente. Qui venivano convogliate le acque di un rivo che scorreva lungo l'odierna via Caffaro, acque che alimentavano la fontana per poi defluire verso il mare passando per Soziglia.
Infine la terza lapide, del 1559, che parla dei restauri della fontana, adesso fornita di tre archi in pietra di Finale.
Nel 1849 il tutto fu demolito con l'apertura di via Interiano e della "fontana marosa" non resta che il nome della piazza e la testimonianza delle tre lapidi.

Paola Spinola

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